Giudizio e pregiudizio

Oggi ti parlo di "giudizio" e "pregiudizio".

Il pre-giudizio (giudichi una cosa prima di viverla, giudichi una persona prima di confrontarti con essa direttamente) è una grande interferenza che limita l'esperienza della vita.

Faccio un esempio: se qualcuno ti parla di un'altra persona che sai che presto conoscerai, dando un giudizio negativo, tale giudizio influenzerà il modo con il quale ti porgerai alla nuova conoscenza.

giudizi e pregiudizi

Il giudizio, invece, è una valutazione che fai una volta che hai dei dati concreti ai quali puoi fare riferimento.

Riprendo l'esempio di cui sopra: fai la conoscenza di una nuova persona, osservi se le sue parole sono coerenti con il comportamento, puoi valutare oggettivamente il modo con il quale ti parla, le informazioni che vengono scambiate, le emozioni che provi di fronte ad essa. A quel punto puoi avere una opinione che scaturisce da una esperienza diretta, qualunque essa sia.

Troppo spesso giudichiamo sul sentito dire, sulle impressioni che sono entrate nella mente (e hanno suscitato un coinvolgimento emotivo) in base a ciò che qualcun'altro (la TV, l'amico, il parente, il medico, l'insegnante, etc.) ha veicolato come informazione del tutto soggettiva.

Prova a portare l'attenzione alle conoscenze che hai (non parlo di dati intellettuali) sulle cose e sulle persone. Anche – per esempio – a ciò che credi sia "giusto" o "sbagliato" sul cibo, ciò che è "educato", ciò che è "rispettoso", etc.

Noterai che tante informazioni ti sono arrivate per sentito dire e non per esperienza diretta.

Questa differenza è fondamentale in quanto determina il tuo atteggiamento/comportamento nei confronti della vita.

Se pensi che "tutti i neri sono ladri", non ti darai la possibilità di instaurare una relazione da cuore a cuore.

Se pensi che dalla malattia non si guarisce, non ti darai la possibilità di attivare l'immenso potenziale di auto-guarigione del corpo.

Se pensi che "tutti gli uomini prima o poi ti tradiscono", non ti darai la possibilità di aprirti ad una possibile relazione romantica.

Se pensi che "il lavoro è pesante", non ti darai la possibilità di vivere un rapporto lavorativo con leggerezza ed entusiasmo.

Se pensi che "il mondo fa schifo", non ti darai la possibilità di guardare le piccole cose quotidiane con gli occhi della meraviglia.

Se pensi che sei troppo piccolo per fare la differenza in una qualsiasi situazione, allora non tenterai neanche di realizzare un sogno grande.

E potrei continuare così per ore.

Il giudizio serve al discernimento ed è frutto di una esperienza vissuta.

Il pregiudizio è una chiusura disfunzionale. Fa male a chi lo da e a chi lo riceve.

Una persona che vive nella Coscienza della grandezza dell'animo umano sa come trascendere l'abitudine a pregiudicare e sa come usare il giudizio/valutazione a beneficio della espansione.

Una persona saggia sa riconoscere i limiti generati dalle proiezioni e osservare in uno spazio di neutralità, facendo di ogni esperienza un fattore di crescita.

Dietro al pregiudizio, vi è la paura.

La paura (in mancanza di un pericolo reale e concreto) è frutto immaginario di una mente limitata dal pregiudizio.

Se vuoi vivere con la serenità nel cuore, devi essere disposto a rinunciare ai pregiudizi.

Manuela Forte

1 luglio 2019

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