Le parole giuste

Come fa la parola ad essere un atto creativo?

Ogni vocabolo è un potente simbolo che veicola delle emozioni, delle percezioni, delle memorie.

Pensa alla parola "amore". Cosa provi?

Pensa alla parola "guerra". Cosa provi?

Le parole giuste love

La parola che SCRIVI, la parola che PENSI e la parola che PRONUNCI sono dei veicoli di coscienza immaginale, emozionale, simbolica.

Riformulare, ossia dire la stessa cosa con altre parole, determina un cambio immediato dello stato di animo, della fisiologia (postura e posizione del corpo) e dello stato mentale.

Dire: "non voglio soffrire" (che immagine/sensazione è arrivata in te?) e dire "voglio essere sana (che immagine/sensazione ti da?) è molto diverso, anche se stiamo dicendo la stessa cosa.

Dire: "ho intenzione di non arrabbiarmi più con questa persona" è ben diverso dal dire "ho intenzione di armonizzare la relazione con........".

Dire: "desidero incontrare un/a partner ma ho paura che mi tradisca, ferisca di nuovo" è ben diverso dal dire: "anche se ho sofferto nell'ultima relazione che ho vissuto, desidero con tutto il cuore espandere l'amore e mettermi in gioco in una relazione evolutiva".

Molto spesso, le parole che usiamo in automatico non ci appartengono nemmeno, sono state inserite in automatico (nella prima infanzia soprattutto) nel nostro cervello (l'hardware) e le ripetiamo senza consapevolezza in quanto la mente cognitiva "pesca" nella libreria che ha a disposizione.

Ri-formulare richiede uno sforzo di volontà, una attenzione a ciò che diciamo, come lo diciamo.

Ri-formulare richiede l'assunzione di responsabilità di ciò che determiniamo ogni volta che pronunciamo parole, pensiamo, scriviamo.

Cambiare la parola/emozione/sensazione è cambiare la percezione di me e del Mondo.

Approfondire il significato delle parole con ricerche, meditazioni, contemplazione del simbolo, apre mondi di espansione mentale ed emozionale, sposta il punto di vista su situazioni che ristagnano nella limitatezza della "piccola mente programmata".

La parola crea la percezione della "tua" realtà e determina come ti poni di fronte al Mondo.

Davanti ad un magnifico albero, posso pensare e dire: "è solo un'altro albero, ce ne sono migliaia qui".

Oppure posso aprire il cuore, sentire la sua magnificenza e dire: "che magnifica Creatura, questo albero".

Sono sempre io a determinare se essere vittima inconsapevole della mente cognitiva che ripete, senza creatività, ciò che è già dentro e spesso è giudicante, pregiudicante, negativizzante.

Sono sempre io a scegliere di compiere un atto di coscienza ed uno sforzo volontario per CAMBIARE, ATTIVARE, ESPANDERE i vocaboli/formule che uso e mando nel Mondo creando delle energie-emozionali assertive, leggere, consapevoli e gentili.

Manuela Forte 

5 giugno 2019 

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